Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor)

La Porta di Brandeburgo è un simbolo nazionale e, senza dubbio, rappresenta la costruzione profana più significativa dello Stato: orna infatti il retro di tutte le monete tedesche. Non è quindi solo l’unica porta della città rimasta completamente intatta (ai tempi di Napoleone la città era circondata da 13 porte) ed è ben più di una semplice porta che orna la via delle meraviglie, Unter den Linden.
Carl G. Langhans costruì, sull’esempio dei Propilei dell’Acropoli ateniese, un insieme architettonico classicistico che venne terminato nel 1791. Sebbene la quadriga che corona il portale delle colonne doriche sia un errore stilistico inequivocabile, perché ispirata all’arte architettonica romana, la dea Vittoria, che conduce vittoriosamente dentro la città il carro da combattimento con i quattro cavalli, è famosa ed apprezzata in tutto il mondo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quello che un tempo rappresentava il centro della vita politica, culturale e sociale berlinese si era trasformato in un luogo desolato all’interno della città. A poco a poco vennero rimosse tutte le rovine, e solo del vecchio hotel Adlon e dell’Accademia delle Arti rimasero poche rovine degli edifici originali.

La Porta di Brandeburgo è stato teatro di numerosi eventi significativi della storia berlinese, e più in generale tedesca. Tra le sue colonne doriche hanno sfilato sia parate militari sia cortei di lavoratori. Il celebre monumento ha inoltre fatto da palcoscenico alle celebrazioni per la nascita del secondo Reich, così come all’insediamento di Hitler alla cancelleria. Ma ha anche avuto un ruolo da protagonista durante la Guerra Fredda. Infatti, nel periodo di divisione della città, la Porta si trovava subito dietro la linea di confine, nella parte sovietica della capitale tedesca. Pariser Platz era compresa nella striscia di confine ed era quindi  inaccessibile al pubblico.

Nell’inverno del 1989, le barriere non resistettero più alle pressioni della massa ed infine i passaggi di confine vennero aperti. Nella Pariser Platz fu quindi allestito un passaggio supplementare: l’accesso attraverso la Porta di Brandeburgo era di nuovo aperto.

I visitatori che passeggiano lungo Unter den Linden e si fermano nell’ampia piazza antistante la Porta saranno avvolti da un’atmosfera magica, colma di storia e di cambiamenti: l’atmosfera di un luogo testimone di numerosi ed importanti avvenimenti politici e sociali  che hanno contribuito a scrivere la storia di Berlino e di tutta la Germania.

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