Reichstag

Il Reichstag fu eretto nella piazza allora chiamata Königplatz (oggi Platz der Republik) tra il 1884 e il 1894 da Paul Wallot, un architetto di Francoforte, per ospitare l’assemblea legislativa del Secondo Reich. Nel 1916 venne posta sul portale centrale, per ordine dell’imperatore Guglielmo II, la scritta “Dem Deutsche Volke” (“Al popolo tedesco”), realizzata da Peter Behrens.

Dopo l’incendio del 28 febbraio 1933, tutt’oggi ancora misterioso, e dopo i pesanti danni causati dall’Armata Rossa nell’aprile del 1945, il Reichstag è tornato ad essere la sede effettiva del Parlamento a partire dal 19 aprile 1999. La completa ristrutturazione venne progettata, con una notevole capacità di immedesimazione, dall’architetto britannico Sir Norman Forster. Il suo intento, ben riuscito, era quello di creare uno spazio adeguato che potesse accogliere sia i membri del Parlamento tedesco sia i visitatori.

Il Reichstag, simbolo della rinascita di Berlino, è sormontato dalla famosa cupola di vetro transitabile, dalla quale la luce, per mezzo di tecnologie a specchi, penetra fin nella sala plenaria. Detta anche “lanterna”, essa è in grado di riflettere e sfruttare al meglio la luce naturale. Durante la notte, la cupola riflette all’esterno la luce artificiale della sala plenaria: un modo affinché i berlinesi capiscano se il Parlamento è riunito. Inoltre, sul tetto sono posti dei pannelli solari che procurano l’energia necessaria per alimentare il sistema di ventilazione dell’aria.
Il progetto di Foster è nato, quindi, da un’accorta riflessione sui mutamenti sociali e politici della città, dando anche ampio spazio ad interessanti innovazioni tecnologiche.

Il Reichstag costituisce una delle mete più visitate ed apprezzate dai turisti. I visitatori hanno la possibilità di salire in cima all’edificio e soffermarsi nella terrazza panoramica, dalla quale si gode una spettacolare vista sul Tiergarten e sull’intera città. Da lì è anche possibile apprezzare più da vicino la cupola e il suo “light sculptor”, il tronco di cono che la attraversa e che impedisce l’ingresso del calore e della brillante luce solare.
Proprio per l’originalità della struttura, tutti i giorni migliaia di visitatori sono disposti ad attendere, più o meno pazientemente, in lunghissime code di ore ed ore. Infine, a chiunque sia in visita al Reichstag si consiglia di fare colazione nel giardino pensile del ristorante situato proprio sotto la cupola: un’esperienza nuova e, soprattutto, molto chic.

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